2020-05-21 - DL 18 maggio 2020

Prot. UE-UL-URIS-UTP/AA-AC-BF-PB-LC/7516/317/F7/PE - Federfarma Nazionale - Misure di interesse per le farmacie

Oggetto: Decreto-legge 18 maggio 2020 n. 34 – “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 ” cd. DL Rilancio / Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale / Misure di interesse per le farmacie

Il Decreto-legge 18 maggio 2020 n. 34 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 ” (cd. DL Rilancio), approvato dal Consiglio dei Ministri del 13 maggio 2020, è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 21 della Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020.
Di seguito si commentano le norme di diretto interesse per le farmacie di un provvedimento particolarmente articolato che prevede un’ampia gamma di norme di sostegno a cittadini e imprese e si compone di ben 266 articoli.
NORME CON ENTRATA IN VIGORE E IMPATTO IMMEDIATI
Articolo 124 Aliquota IVA mascherine e dispositivi di protezione individuale
Come già anticipato con la circolare prot. n. 7468/313 del 20/05/2020, l’articolo 124 stabilisce, per le cessioni di mascherine e di altri dispositivi medici e di protezione individuale effettuate dalla data di entrata in vigore del decreto (19 maggio 2020) e fino al 31 dicembre 2020, tenuto conto dello stato emergenziale in atto, l’esenzione dall’IVA, con diritto alla detrazione dell’imposta pagata “a monte”, vale a dire sugli acquisti e sulle importazioni di beni e servizi afferenti dette operazioni esenti.
Dalla lettura della Relazione Illustrativa del provvedimento si evince che viene sostanzialmente riconosciuta, su tali cessioni, effettuate nel periodo richiamato, l’applicazione di una aliquota IVA pari a 0, trattandosi quindi, non di una vera e propria esenzione in senso “tecnico”.
Poichè la quasi totalità delle farmacie applicano il metodo della ventilazione dei corrispettivi per la liquidazione dell’IVA, questa impostazione comporta il grande vantaggio che non si dovranno modificare gli attuali comportamenti in quanto si continuerà a corrispondere la relativa imposta sulla base delle fatture di acquisto che, su tali beni, nel periodo transitorio considerato (dal 19 maggio al 31 dicembre 2020), saranno assoggettati “alla aliquota IVA 0”.

Si sottolinea che quanto sopra esposto è retto dal fatto che la ”esenzione” del testo normativo è interpretata come “aliquota zero” nella Relazione e si deve ritenere che, trattandosi di un provvedimento transitorio fino al 31 dicembre 2020 perché poi è già previsto che l’aliquota diventerà il 5% dal 2021, il Legislatore non ha voluto aggiungere nuovi adempimenti a carico dei soggetti che effettuano la distribuzione ai consumatori finali, come le farmacie.
Naturalmente, sulla base della norma, le farmacie avranno il diritto alla detrazione dell’IVA pagata su tali prodotti prima dell’entrata in vigore della disposizione in discorso, che verrà conseguentemente scomputata da quella da versare in occasione delle prossime liquidazioni IVA.
Chiaramente questa interpretazione, che si ritiene perfettamente coerente con quanto scritto e dichiarato, sarà oggetto di verifica, da parte della scrivente, con gli organi competenti.
Per quanto attiene, in particolare alle mascherine chirurgiche, si evidenzia che le stesse dovranno essere vendute al pubblico al prezzo di euro 0,50 esente IVA.
Si tratta, nello specifico, tra l’altro, unicamente dei beni di seguito elencati, dispensabili nelle farmacie:
• mascherine chirurgiche;
• mascherine Ffp2 e Ffp3;
• articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile, visiere e occhiali protettivi, tuta di protezione, calzari e soprascarpe, cuffia copricapo, camici impermeabili, camici chirurgici;
• termometri;
• detergenti disinfettanti per mani;
• dispenser a muro per disinfettanti;
• soluzione idroalcolica in litri;
• perossido al 3% in litri;
• strumentazione per diagnostica per Covid-19;
• tamponi per analisi cliniche;
• provette sterili.
Qualora, per le cessioni dei beni in discorso, venga richiesta la fattura, la stessa dovrà essere emessa con la seguente causale: “cessione esente da IVA ai sensi dell’art. 124 del D.L. 34/2020”.
Dal prossimo 1° gennaio 2021, terminato il predetto periodo transitorio legato all’emergenza epidemiologica, sui beni in discorso, si applicherà l’aliquota IVA del 5%.

Articolo 8 Proroga validità ricette limitative dei farmaci classificati in fascia A
Con l’obiettivo di agevolare, durante il periodo di emergenza, i pazienti, limitando l’esposizione a possibile contagio dovuto all'accesso alle strutture ospedaliere/specialisti per il rinnovo delle ricette, l’articolo in esame estende di ulteriori 30 giorni la validità di ricette relative a medicinali classificati in fascia A soggetti a prescrizione medica limitativa ripetibile e non ripetibile (RRL e RNRL), non soggetti a Piano Terapeutico o a Registro di Monitoraggio, distribuiti sia in DPC che in assistenza convenzionata.
Per i pazienti già in trattamento con i suddetti medicinali, con ricetta scaduta e non utilizzata, la validità è prorogata per una durata di 60 giorni dalla data di scadenza.
Per le nuove prescrizioni da parte del centro o dello specialista dei medicinali di cui in esame, a partire dalla data di entrata in vigore del DL in esame, la validità della ricetta è estesa a una durata massima di 60 giorni per un numero massimo di 6 pezzi per ricetta, necessari a coprire l’intervallo temporale di 60 giorni.
Articolo 9 Proroga piani terapeutici per assistenza integrativa
Analoga finalità, volta a limitare le possibilità di contagio durante il periodo di emergenza e ad agevolare i pazienti, caratterizza la previsione che dispone la proroga per ulteriori 90 giorni dei piani terapeutici, destinati a persone con disabilità, che includono la fornitura di ausili e protesi per l’incontinenza, stomie, alimentazione speciale, laringectomizzati e per la prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee e altri prodotti correlati a qualsivoglia ospedalizzazione a domicilio.

ALTRE NORME DI CARATTERE SANITARIO DI INTERESSE PER LE FARMACIE E I FARMACISTI
Articolo10 Solidarietà a favore esercenti professioni sanitarie
Vengono estese a tutti gli esercenti le professioni sanitarie e quindi anche ai familiari dei farmacisti le iniziative di solidarietà originariamente previste solamente a favore dei famigliari di medici, personale infermieristico e operatori socio-sanitari, impegnati nelle azioni di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, che durante lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020 abbiano contratto, in conseguenza dell'attività di servizio prestata, una patologia alla quale sia conseguita la morte per effetto diretto o "come concausa" del contagio da COVID-19.
Tali iniziative saranno finanziate con un fondo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2020
Articolo11 Misure urgenti in materia di Fascicolo sanitario elettronico
L’articolo 11 del DL “Rilancio” modifica l’Articolo 12 d.l. n. 179/2012, in materia di Fascicolo sanitario elettronico (FSE) e di Dossier farmaceutico (DF), ponendo le basi per implementare il FSE e attivare il DF, come strumento utile per favorire la qualità, il monitoraggio, l'appropriatezza nella dispensazione dei medicinali e l'aderenza alla terapia ai fini della sicurezza del paziente.
Inclusione nel FSE di prestazioni non a carico del SSN
Il FSE potrà essere alimentato anche con dati di prestazioni non a carico del SSN effettuate da tutti gli esercenti le professioni sanitarie. Non si esclude che quindi che anche i referti delle prestazioni sanitarie effettuate in farmacia potranno alimentare il FSE.
Eliminazione del consenso all’alimentazione del FSE
Dalla data di entrata in vigore del decreto-legge in esame, non è più necessario il consenso da parte del cittadino per alimentare il FSE e per decidere se e quali dati relativi alla propria salute non devono essere inclusi nel medesimo. Rimane il consenso del cittadino per condividere i documenti del proprio FSE con categorie di operatori sanitari. Tale norma impatterà sulla sperimentazione dei servizi di farmacia di comunità e sui relativi cronoprogrammi. Sarà cura della scrivente fornire informazioni utili a riguardo, successivamente alle debite interlocuzioni con le istituzioni centrali preposte.
Modalità di accesso da parte delle professioni sanitarie al FSE
Le modalità di accesso da parte delle professioni sanitarie per finalità di prevenzione, diagnosi, cura dei dati contenuti nel FSE, comprensivi delle prestazioni non a carico del SSN, saranno definiti con decreto del Ministro della salute e del Ministro delegato per l'innovazione tecnologica, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali.
Si ricorda che tale decreto dovrà tener conto del comma 2bis dell’Articolo 12 del decreto legge n. 179/2012 che attribuisce alla farmacia il compito di alimentare il DF, parte integrante del FSE.
Inclusione di ulteriori informazioni nel FSE e nel DF
• Ricette non a carico del SSN;
• prestazioni sanitarie non a carico SSN;
• piani terapeutici
• dati relativi a prestazioni erogate per la dichiarazione dei redditi precompilata e contenuti nel flusso di dati per la trasmissione telematica dei corrispettivi.
Le inclusioni di tali nuove informazioni saranno implementate secondo le modalità stabilite, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali, dal decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della salute (decreto di cui al comma 15 ter, punto 3) che individuerà̀ le misure tecniche e organizzative necessarie a garantire la sicurezza del trattamento e i diritti e le libertà degli interessati
Le disposizioni introdotte con il DL “Rilancio” individuano la base giuridica per alimentare il FSE e il DF anche con i dati relativi a tutti i consumi di farmaci erogati con ricetta non a carico del SSN e con i dati relativi a tutte le prestazioni trasmesse per la dichiarazione dei redditi precompilata e, per effetto delle nuove disposizioni in materia fiscale (artt. 10-bis e 17 del DL n. 119/2018) con i dati trasmessi anche per la fatturazione elettronica dei corrispettivi telematici delle spese sanitarie. Si deduce, quindi, che potrebbero essere inseriti anche i dati degli acquisti dei farmaci senza ricetta.
Inclusioni di ulteriori informazioni nel FSE
• Donazioni organi e tessuti
• Anagrafi vaccinali
• Dati relativi alle prenotazioni mediante CUP
Articolo 66 Modifiche all’articolo 16 del decreto- legge 18\2020 in materia di dispositivi di protezione individuale
Vengono apportate due modifiche all’articolo 16 del d.l. 18/2020 che prevede, per i lavoratori impossibilitati a mantenere la distanza di 1 metro, l’adozione delle mascherine chirurgiche, valutate dalla norma quali dispositivi di protezione individuale. In particolare il riferimento ai lavoratori viene esteso a tutti i lavoratori e i volontari, sanitari e non. Inoltre viene estesa l’applicabilità della misura in esame anche ai lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari.

NORME IN MATERIA DI LAVORO (DI INTERESSE PER LE FARMACIE IN QUANTO DATORI DI LAVORO E PER I DIPENDENTI DI FARMACIA)
Articolo 68 Modifiche all’articolo 19 del decreto- legge 18\2020 in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario
Per i datori di lavoro che sospendono o riducono le attività è prevista una proroga degli ammortizzatori sociali, vale a dire la possibilità di chiedere la CIG con causale “emergenza COVID-19” per una durata massima di 9 settimane, fruibili dal 23/2/2020 al 31/08/2020, incrementate di ulteriori cinque settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro che abbiano interamente fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di nove settimane, e 4 settimane dal 01/09/2020 al 31/10/2020.
Nella durata complessiva sono considerate le 9 settimane già previste dalle precedenti norme.
Il termine di presentazione delle domande riferite a periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa che hanno avuto inizio nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 è fissato al 31 maggio 2020.
Articolo 70 Modifiche all’articolo 22 del decreto- legge 18\2020 in materia di Cassa integrazione in deroga
I trattamenti di integrazione salariale in deroga, previsti dall’articolo 22 del D.L. 18/2020 per durata massima di nove settimane, sono incrementati di ulteriori cinque settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 per i soli datori di lavoro ai quali sia stato interamente già autorizzato un periodo di nove settimane.
Le predette ulteriori cinque settimane sono riconosciute secondo le modalità di cui all’art. 22-ter del D.L. 18/2020.
Con le medesime modalità sono altresì riconosciuti eventuali periodi già autorizzati dalle Regioni e non fruiti dal datore di lavoro.
È, altresì, riconosciuto un eventuale ulteriore periodo di durata massima di quattro settimane di trattamento per periodi decorrenti dal 1/09/2020 al 31/10/2020.
Articolo 71 Ulteriori modifiche in materia di integrazione salariale
I trattamenti di integrazione salariale in deroga di cui all’articolo 22 del D.L. 18/2020, per periodi successivi alle prime nove settimane riconosciuti dalle Regioni, sono concessi dall’Inps a domanda del datore di lavoro la cui efficacia è in ogni caso subordinata alla verifica del rispetto dei limiti di spesa di cui al comma 4.
I datori di lavoro inviano telematicamente la domanda con la lista dei beneficiari all’Inps indicando le ore di sospensione per ciascun lavoratore per tutto il periodo autorizzato.
L’Inps provvede all'erogazione delle predette prestazioni, previa verifica del rispetto, anche in via prospettica, dei limiti di spesa di cui al comma 4.
Ai sensi del successivo art. 73 quater, sotto tale disciplina rientrano anche le richieste di integrazione salariale a pagamento diretto previste agli artt. da 19 a 21 del d.l. 18/2020.
Articolo 72 Modifiche agli articoli 23 e 25 del decreto- legge 18\2020 in materia di specifici congedi per i dipendenti
Viene confermato per l’anno 2020, a decorrere dal 5 marzo e prorogato sino al 31 luglio, un congedo per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a trenta giorni, con corresponsione di una indennità pari al 50 per cento della retribuzione o di 1/365 del reddito. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione. Il bonus per l’acquisto di servizi di babysitting è aumentato a 1.200 euro.
Articolo 73 Modifiche all’articolo 24 del decreto- legge 18\2020 in materia di permessi retribuiti ex articolo 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104
Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa ex lege 104 (articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104) è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020.
Articolo 80 Modifiche all’articolo 46 del decreto- legge 18\2020 in materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo
E’ prorogata da 60 gg a 5 mesi la sospensione delle sospensioni dal lavoro per mobilità, dei licenziamenti collettivi e dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.
Il datore di lavoro che nel periodo dal 23/2/2020 al 17/3/2020 abbia proceduto al recesso del contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, può revocare il recesso, facendo richiesta di CIG dalla data del licenziamento, e il rapporto di lavoro è ripristinato senza oneri né sanzioni per il datore di lavoro.
Articolo 88 Sorveglianza sanitaria
Fino alla cessazione dello stato di emergenza per rischio sanitario sul territorio nazionale, i datori di lavoro devono assicurare la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità.
In tal caso, i datori di lavoro che non abbiano il medico competente in quanto non obbligati per l’attività svolta, possono nominarne uno per il periodo emergenziale o richiedere la sorveglianza sanitaria ai servizi territoriali dell’INAIL che vi provvedono con propri medici del lavoro.
Articolo 90 Diritto al lavoro agile
Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID – 19 i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. I datori di lavoro devono comunicare al Ministero del lavoro, in via telematica, i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito del Ministero stesso.
Articolo 92 Disposizioni in materia di NASPI (Nuova Assicurazione Sociale Per l’Impiego) E DIS- COLL (indennità di disoccupazione mensile)
Le prestazioni di cui agli Articoli 1 (NASPI) e 15 (DIS-COLL) del d.lgs. n. 22/2015, il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 30 aprile 2020, sono prorogate per ulteriori due mesi, a condizione che il percettore non sia beneficiario delle ulteriori indennità previste dagli artt. 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del d.l. n. 18/2020, né di quelle di cui agli artt. 20, 21, 22 e 36 del presente decreto. L’importo riconosciuto per ciascuna mensilità aggiuntiva è pari all’importo dell’ultima mensilità spettante per la prestazione originaria.
Articolo 93 Disposizione in materia di proroga o rinnovo di contratti a termine
In deroga all’art. 21 del d.lgs. n. 81/2015 è possibile rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020, anche in assenza delle condizioni previste all’art. 19, comma 1, del predetto decreto.

MISURE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE E ALLE FAMIGLIE (DI INTERESSE PER LE FARMACIE IN QUANTO IMPRESE)
Articolo 24 Disposizioni in materia di versamento dell’IRAP
E’ stata prevista per le imprese, quindi anche le farmacie, con un volume di affari non superiore a 250 milioni di euro, l’abrogazione del versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 e della prima rata, pari al 40%, dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020. Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019.
Articolo 25 Contributi a fondo perduto
La disposizione è volta a sostenere i soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid-19, demandando all’Agenzia delle Entrate sia la concessione di un contributo a fondo perduto, sia l’attività di recupero di eventuali contributi indebitamente percepiti.
Possono beneficiare di tali contributi a fondo perduto le imprese - quindi anche le farmacie - con ricavi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019. La condizione per fruire del contributo a fondo perduto è che si sia verificata una riduzione di almeno 2/3 del fatturato, nel mese di aprile 2020, rispetto al mese di aprile 2019. Sono esclusi dal beneficio i soggetti la cui attività risulti cessata al 31 marzo 2020, i contribuenti che hanno diritto alla percezione di alcune indennità previste dagli articoli 27 e 38 (indennità “una tantum) del D.L. 18/2020 (“Cura Italia”), nonché i lavoratori dipendenti e i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui al D.Lgs. 509/1994 (tra i quali è ricompreso l’ENPAF). Il contributo spetta, in ogni caso, ai contribuenti che hanno iniziato l’attività dal 1° gennaio 2019
L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue:
a) 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta 2019;
b) 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e inferiori a 1.000.000 di euro nel periodo d’imposta 2019;
c) 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1.000.000 di euro e inferiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019.
Le persone fisiche hanno diritto alla percezione di un contributo minimo di 1.000 euro, invece per le società è previsto un importo minimo di 2.000 euro.
Per accedere al beneficio i contribuenti dovranno presentare un’apposita istanza - contenente anche l’autocertificazione di regolarità antimafia - anche per il tramite di intermediario, entro 60 giorni dall’apertura del canale telematico. Il contributo viene corrisposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate con accredito sul conto corrente del soggetto richiedente.
Articolo 28 Agevolazioni per gli affitti
E’ stata prevista, per i soggetti esercenti attività d’impresa, quindi anche per le farmacie, l’istituzione di un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività. Il credito spetta ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente. In caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività commerciale, il credito d’imposta spetta nella misura del 30% dei relativi canoni.
Condizione necessaria per fruire del credito d’imposta, commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio e giugno, è che i soggetti locatari abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% nel mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019.
Il credito d’imposta può essere usato esclusivamente in compensazione, successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP.
Le modalità attuative saranno definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro venti giorni dalla data di entrata in vigore del decreto in esame.
Articolo 30 Riduzione degli oneri sulle bollette elettriche
Al fine di alleviare il peso delle quote fisse delle bollette elettriche, in particolare in capo alle piccole attività commerciali colpite dall’emergenza epidemiologica, la norma, che riguarda i mesi di maggio, giugno e luglio 2020, ed ha carattere transitorio e urgente, consente la tempestiva applicazione della misura, semplificandone l’iter procedimentale e provvedendo a dare copertura mediante il ricorso al bilancio dello Stato. Sarà l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente a rideterminare le tariffe di distribuzione e misura dell’energia elettrica nel senso previsto dalla norma.
Articolo 78 Modifiche all’articolo 44 del decreto- legge 18\2020 recante istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19
E’ stata aumentata la dotazione del Fondo per il reddito di ultima istanza da 300 milioni a 1.150 milioni per consentire l’erogazione anche per i mesi di aprile e maggio 2020 dell’indennità di 600 euro riconosciuta per il mese di marzo 2020 per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui al D.Lgs. 509/1994, tra i quali anche l’ENPAF.
Ai fini del riconoscimento di tale indennità, i soggetti titolari della prestazione, alla data di presentazione della domanda, non devono essere in alcuna delle seguenti condizioni:
a) titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
b) titolari di pensione.

MISURE FISCALI (DI INTERESSE PER LE FARMACIE IN QUANTO IMPRESE)
Articolo 123 Soppressione delle clausole di salvaguardia in materia di IVA e accisa
Sono state soppresse definitivamente, a partire dal 1° gennaio del 2021, le c.d. “clausole di salvaguardia”, che prevedono automatiche variazioni, in aumento, delle aliquote dell’IVA e di quelle in materia di accisa su taluni prodotti carburanti.
Articolo 125 Credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro
Viene riconosciuto a favore degli esercenti attività d’impresa - quindi anche delle farmacie - nonché in favore di associazioni ed enti non commerciali, quali le articolazioni territoriali della categoria, un credito d’imposta finalizzato a incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus Covid-19.
Il credito d’imposta è attribuito per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro, degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa, compresi i beni di terzi e quelli concessi in comodato d’uso, concessione o dotazione a soggetti terzi. Il credito d’imposta è altresì riconosciuto per l’acquisto di dispositivi atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire, in linea generale, la salute dei lavoratori e degli utenti; rientrano, pertanto, nell’ambito oggettivo di applicazione della misura le spese sostenute, compresi gli eventuali costi di installazione, per i dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), i detergenti mani e i disinfettanti, ovvero altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere la salute dei lavoratori e degli utenti (quali, ad esempio, termometri, termoscanner, tappeti o vaschette decontaminanti e igienizzanti) o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi).
Il credito d’imposta è attribuito a ciascun beneficiario, fino all’importo massimo di 60.000 euro, nella misura del 60% delle spese sostenute nell’anno 2020, è utilizzabile esclusivamente in compensazione con modello F24 e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP.
Vengono contestualmente abrogate le disposizioni contenute negli articoli 64 e 30, rispettivamente del D.L. 18/2020 (“Cura Italia”) e del D.L. 23/2020 (“Liquidità”).
La definizione delle disposizioni applicative necessarie è demandato ad un decreto del MISE, di concerto con il MEF, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della legge di conversione del decreto-legge in esame.
Articolo 126 Proroga termini ripresa versamenti sospesi
La disposizione proroga la ripresa della riscossione dei versamenti sospesi ai sensi dell’art. 18 del D.L. 23/2020 (cfr. Circolare Federfarma prot. n. 5863/202 del 9/4/2020) - con i limiti e le condizioni già previste dai precedenti decreti - che verranno così effettuati in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 (in luogo del 30 giugno 2020) ovvero al massimo in quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020 (in luogo del mese di giugno 2020).
Articolo 137 Proroga rideterminazione costo di acquisto dei terreni e delle partecipazioni non quotate possedute al 1° luglio 2020
La disposizione, di interesse della categoria, stabilisce la riproposizione della rivalutazione del valore delle partecipazioni non quotate e dei terreni, relativamente ai beni posseduti al 1° luglio 2020. Le aliquote dell’ imposta sostitutiva sui maggiori valori rideterminati sulla base di apposita perizia, sono stabilite nella misura dell’11% sia per le partecipazioni che, alla data del 1° luglio 2020, risultano qualificate ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. c), del TUIR, sia per le partecipazioni non qualificate, sia per i terreni edificabili e con destinazione agricola. Il versamento va effettuato entro il 30 settembre p.v..
Articolo 140 Memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri
E’ stata disposta la moratoria fino al 1° gennaio 2021 delle sanzioni di cui al comma 6 dell’art. 2 del D.Lgs. 127 /2015, per le farmacie che non siano eventualmente in grado di dotarsi entro il 1° luglio 2020 di un registratore telematico (RT) ovvero di utilizzare la procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Resta fermo l’obbligo, per tali soggetti, di emettere scontrini o ricevute fiscali, registrare i corrispettivi ai sensi dell’art. 24 del DPR 633/1972 e trasmettere telematicamente con cadenza mensile all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri secondo le regole tecniche previste dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 236086 del 4 luglio 2019.
Sono prorogate fino alla stessa data del 1° gennaio 2021, anche le disposizioni del comma 6-quater del citato art. 2, con lo slittamento del termine di adeguamento dei registratori telematici delle farmacie e degli altri soggetti tenuti a tale adempimento, per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri esclusivamente al Sistema TS.
Articolo 141 Lotteria dei corrispettivi
La norma introduce un differimento al 1° gennaio 2021 (dal 1° luglio 2020), dei termini a partire dai quali decorre l’avvio della lotteria dei corrispettivi.
Articolo 142 Rinvio della decorrenza del servizio di elaborazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, delle bozze precompilate dei documenti IVA
La norma dispone che l’avvio sperimentale del processo che prevede la predisposizione delle bozze dei registri IVA e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA da parte dell’Agenzia delle entrate sia rinviato alle operazioni IVA effettuate dal 1° gennaio 2021.
Articolo 144 Rimessione in termini e sospensione del versamento degli importi richiesti a seguito del controllo formale e automatizzato delle dichiarazioni
A causa degli effetti dei provvedimenti del periodo emergenziale sulla liquidità delle imprese e dei cittadini, la norma rimette nei termini i contribuenti per i pagamenti in scadenza tra l’8 marzo 2020 e il giorno antecedente l’entrata in vigore del decreto, anche per le rateazioni in corso, delle somme chieste mediante le comunicazioni degli esiti del controllo formale e automatizzato di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del DPR 600/1973, 54-bis del DPR 633/1972, nonché mediante le comunicazioni degli esiti della liquidazione relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata. E’ stata altresì prevista la sospensione dei medesimi pagamenti in scadenza nel periodo compreso tra l’entrata in vigore del decreto e il 31 maggio 2020. I versamenti di cui sopra possono essere effettuati in un’unica soluzione entro il mese di settembre 2020 o in 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di settembre 2020.
Articolo 145 Sospensione della compensazione tra credito d’imposta e debito iscritto a ruolo
Con la medesima finalità di immettere liquidità nel sistema economico anche a favore delle famiglie, viene consentito di effettuare i rimborsi, nei confronti di tutti i contribuenti senza applicare la procedura di compensazione di cui dall’articolo 28-ter del DPR 602/1973.
Articolo 147 Incremento del limite annuo dei crediti compensabili tramite modello F24
A decorrere dall’anno 2020 è elevato da 700.000 euro a 1 milione di euro il limite annuo dei crediti compensabili attraverso l’istituto della compensazione mediante modello F24, ovvero rimborsabili in conto fiscale.
Articolo 148 Modifiche alla disciplina degli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale)
Sono state dettate disposizioni volte a modificare la disciplina degli ISA. In particolare, per gli anni 2020 e 2021, è previsto un intervento che ha la principale finalità di introdurre misure volte ad adeguare la normativa in materia di ISA al fine di tener debitamente conto degli effetti di natura straordinaria correlati all’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Covid-19, anche attraverso l’individuazione di nuove specifiche cause di esclusione dall’applicazione degli stessi ISA. Attraverso la massima valorizzazione delle informazioni già disponibili da parte dell’Amministrazione finanziaria, evitando nuovi oneri dichiarativi, SoSe (Soluzioni per il Sistema Economico), definisce specifiche metodologie basate su analisi ed elaborazioni utilizzando, anche attraverso l’utilizzo di banche dati già disponibili per l’Amministrazione finanziaria, l’INPS, l’INL e l’ISTAT, nonché i dati e gli elementi acquisibili presso istituti ed enti specializzati nella ricerca e nell’analisi economica. Valutate le specifiche proposte della Commissione degli esperti di cui fa parte anche questa Federazione, potranno essere individuati ulteriori dati e informazioni necessari per migliorare la valutazione dello stato di crisi individuale. Sono stati inoltre spostati i termini per l’approvazione degli ISA e per la loro eventuale integrazione, rispettivamente, al 31 marzo e al 30 aprile dell’anno successivo a quello di applicazione.
Considerate altresì le difficoltà correlate al primo periodo d’imposta di applicazione degli ISA e gli effetti sull’economia e sui mercati conseguenti all’emergenza sanitaria, nella definizione delle strategie di controllo per il periodo d’imposta 2018, l’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza tengono conto anche del livello di affidabilità fiscale derivante dall’applicazione degli ISA per il successivo periodo d’imposta 2019. Analogamente, per il periodo di imposta 2020, si tiene conto anche del livello di affidabilità fiscale più elevato derivante dall’applicazione degli ISA per i precedenti periodi d’imposta 2018 e 2019.
Articolo 149 Sospensione dei versamenti delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, conciliazione, rettifica e liquidazione e di recupero dei crediti d’imposta
E’ stata disposta la proroga dal 9 marzo al 31 maggio 2020 del versamento della prima o unica rata relativa alle adesioni sottoscritte e, per lo stesso periodo, dei versamenti relativi alle mediazioni, alle conciliazioni, al recupero dei crediti di imposta e agli avvisi di liquidazione per i quali non è applicabile l’art. 15 del D.Lgs.218/1997.
E’ stato prorogato al 30 settembre 2020 il termine finale per la notifica del ricorso di primo grado innanzi alle Commissioni tributarie per gli atti precedentemente citati e di quelli definibili ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. 218/1997, i cui termini di versamento scadono nel periodo compreso tra il 9 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.
La proroga si applica anche alle somme dovute per le rate relative all’acquiescenza, adesione, mediazione, conciliazione e a quelle relative agli istituti definitori di cui al D.L. 119/201 (“rottamazione”), scadenti tra il 9 marzo e il 30 settembre 2020.
Viene poi introdotta una speciale rateazione, senza ulteriori interessi, applicabile ai versamenti in scadenza tra il 9 marzo e il 31 maggio 2020. I soggetti interessati potranno quindi versare le somme dovute o in un’unica soluzione oppure in 5 rate di pari importo; la prima o unica rata dovrà essere versata entro il 30 settembre 2020.
Gli eventuali versamenti, oggetto di proroga, comunque effettuati durante tale lasso temporale, non sono rimborsabili.
Restano infine confermati i termini di versamento delle somme e delle rate non interessate dalla proroga.
Articolo 153 Sospensione delle verifiche ex art. 48-bis DPR 602/1973
A seguito dell’emergenza epidemiologica, è stata prevista, nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, la non applicazione delle disposizioni di cui all’art. 48-bis del DPR 602/1973, in modo che il debitore possa ricevere il pagamento delle somme di cui è creditore nei confronti delle P.A. anche nel caso in cui sia inadempiente, per un importo pari almeno a 5.000 euro, all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di uno o più di cartelle di pagamento.
Articolo 154 Proroga del periodo di sospensione delle attività dell’agente della riscossione
Viene differito dal 31 maggio al 31 agosto 2020 il termine finale della sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione, già prevista dall’art. 68 del D.L. 18/2020.
Per i piani di dilazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 e ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 agosto 2020, la decadenza del debitore dalle rateazioni accordate dall’agente della riscossione e gli altri effetti di tale decadenza previsti dalla legge, si determinano in caso di mancato pagamento di dieci, anziché cinque, rate.
Viene poi sostituito il comma 3 dell’art. 68 del citato D.L. 18/2020 - che si limita a differire al 31 maggio 2020 il termine di pagamento delle rate della c.d. “rottamazione-ter” e del c.d. “saldo e stralcio” in scadenza al 28 febbraio e al 31 marzo 2020, - e consente che il versamento di tutte le rate di tali istituti agevolativi in scadenza nell’anno in corso possa essere eseguito entro il 10 dicembre 2020.
Articolo 157 Proroga dei termini per la notifica degli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione, di rettifica e di liquidazione, nonché per inviare le comunicazioni degli esiti del controllo automatizzato e formale
Tenuto conto delle difficoltà connesse all’emergenza Covid-19 per i contribuenti, la disposizione ha la finalità di consentire una distribuzione della notifica degli atti da parte degli uffici in un più ampio lasso di tempo rispetto agli ordinari termini di decadenza dell’azione accertatrice.
Così gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e di liquidazione, relativi ad atti o imposte per i quali i termini di decadenza scadono tra il termine iniziale del periodo di sospensione (9 marzo 2020) e il 31 dicembre 2020, sono notificati non prima del 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, in deroga agli ordinari termini decadenziali. Tale proroga opera per gli atti emessi (ancorché non notificati) entro il 31 dicembre 2020.
***
Nell’assicurare ulteriori approfondimenti su singoli aspetti di un provvedimento che si presenta particolarmente ampio e articolato, si inviano cordiali saluti

      IL SEGRETARIO                          IL PRESIDENTE
   Dott. Roberto TOBIA                  Dott. Marco COSSOLO

 

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